comune di Aviano

Di origini antichissime e da sempre via di comunicazione fra pianura e montagna, è oggi la meta ideale per chi ama la montagna, in tutte le stagioni.

Il nucleo originario di Aviano si trovava in quella che oggi è una delle sue frazioni, Castel d’Aviano, dove, sulle basi di una preesistente torre di avvistamento, si ergeva nel Medioevo un fortilizio.

Oltre alla base militare NATO e all’eccellenza medica rappresentata dal Cro-Centro di Riferimento Oncologico, Aviano vanta i natali di Beato Marco d'Aviano, il frate cappuccino che, secondo la tradizione popolare, brandendo un crocifisso, avrebbe fermato l'assedio dei Turchi a Vienna nel 1683. La verità storica ci dice che era stato inviato da Papa Innocenzo XI in Austria affinché i comandanti degli eserciti cristiani e che questo fu il suo contributo. Anche se questa versione è meno suggestiva, è innegabile che il frate abbia dato un contributo importante nella difesa della città (e non solo) contro l’avanzare dell’esercito turco.

 

Aviano è anche il comune che ospita la nota località sciistica di Piancavallo, meta irrinunciabile per gli amanti della neve (ma non solo). Località molto frequentata da famiglie e sportivi di tutte le età, Piancavallo nasce negli anni '60 e si sviluppa rapidamente, grazie alla vicinanza con la pianura, la comodità delle vie di accesso e alla bellezza dell'ambiente in cui, grazie al clima particolare, è possibile godere di una vegetazione solitamente presente ad altezze maggiori.

Piancavallo si caratterizza come centro turistico a vocazione sportiva, dove anche chi non scia può trovare spazio per il suo sport preferito: pattinaggio su ghiaccio, freestyle, orienteering, snowboard.

L'offerta è completa anche per l'estate, quando si può scegliere tra rilassanti passeggiate o impegnative scalate alpinistiche, senza dimenticare equitazione, ciclismo, mountain bike, tennis, deltaplano e parapendio.

Su Piancavallo, approfondisci sul sito del Comune di Aviano

Storia di Aviano

Le prime presenza umane sul territorio di Aviano si fanno risalire a diecimila anni fa. Già all'epoca, la zona svolgeva un ruolo importante come via di comunicazione fra la pianura e la montagna.

Le caratteristiche geografiche del luogo sono alla base delle vicende storiche che ne hanno caratterizzato lo sviluppo. Proprio su alcuni pianori in alta quota sono stati ritrovati numerosi reperti che testimoniano la più antica presenza umana in regione, circa 10.000 anni fa. Per tutta l'età del bronzo e l'età del ferro, il territorio ebbe un ruolo importante fungendo da via di comunicazione e di incontro tra realtà diverse (zone di pianura e zone di montagna); la via della pedemontana divenne, quindi, via di transito dove facilmente potevano insediarsi comunità, la cui attività prevalente era la pastorizia e la transumanza.

A partire dal II sec. a.C., le comunità che abitavano la zona dell'Alto Livenza e del Monte Cavallo vennero coinvolte nella romanizzazione del territorio, la cui sistemazione razionale durò nei secoli successivi.

Attorno al II secolo a.C. vi arrivarono i Romani e l’intera zona passò sotto il controllo di Concordia (molto più vicina al mare, ora in provincia di Venezia). Il nome stesso di Aviano si ritiene derivi da un nome prediale, riferito cioè a un terreno appartenente a un proprietario fondiario di nome Avilius o Avidius.

Dopo il periodo altomedievale, quando era punteggiata da pievi e villaggi sparsi (che sarebbero diventate le attuali frazioni), l’area trova un suo punto di raccolta attorno a un castello, Castel d’Aviano, fatto costruire dal Patriarcato di Aquileia e dato in concessione a feudatari locali.

Nel 1420, come tutto il resto del territorio del Patriarcato di Aquileia, Aviano entrò a far parte della Repubblica di Venezia, condividendone i destini (come le scorrerie turche nella seconda metà del secolo).

Con la caduta della Serenissima, Aviano entrò a far parte dell'Impero Napoleonico e del Regno Lombardo-Veneto prima di essere annesso al Regno d'Italia, nel 1866.

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centro storico
È la chiesa principale. Risale al 1925, ampliato nel 1485 fu distrutto dai Turchi nel 1499. Venne ricostruito nel 1524, composto da una sola navata con portale di ingresso e fiancheggiato da un alto campanile. Il campanile che era la torre d'entrata della"cortina" venne rivestito alla fine del XIX sec. nella maniera attuale.

Chiesa princiaple e Duomo di Aviano. Il nucleo originario risale al ‘400, anche se l’edificio è stato più volte rimaneggiato nei secoli successivi. Conserva interessanti pale d’altare,  acquasantiere in pietra e il fronte battesimale con portelle decorate del ‘500.

La Pieve di San Zenone è la chiesa principale di Aviano. Risale al 1425, ampliato nel 1485 fu distrutto dai Turchi nel 1499. Venne ricostruito nel 1524, composto da una sola navata con portale di ingresso e fiancheggiato da un alto campanile.

Esigenze demografiche portarono a costruire una chiesa più grande che venne realizzato nello stesso posto su progetto di Francesco Riccati. I lavori iniziarono nel 1775, ma la chiesa fu consacrata soltanto nel 1818 e terminata nel 1832 con il completamento della facciata con il portale e le tre statue dell'architetto G.B. Bassi. Nell'interno ad unica navata, sei cappelle delimitate da semicolonne corinzie, contengono lo stesso numero di altari. L'altare maggiore, del '700, è opera dello scultore G.B. Bettini, di linea semplice, con il tabernacolo a tempio, sovrastato da un crocifisso in legno con ai lati le statue di S. Martino e S. Zeno.

Due altari della parete sinistra sono in pietra, provenienti dalla Chiesa veneziana dei Cavalieri di Malta: il primo rappresenta un dipinto che raffigura la conversione di San Paolo, opera di Antonio Masutti di Aviano il secondo una statua in marmo dedicata alla Madonna del Carmine, opera di L. De Paoli. L'altare in marmo della terza cappella dedicato alla Madonna del Rosario è opera di G. B. Bettini, ornato dalla pala capolavoro di Gasparo Narvesa che rappresenta la Madonna con il Bambino adorato da San Domenico e Santa Caterina. Semplici, ma apprezzabili le acquasantiere in pietra del ‘500 vicino all'ingresso, il fronte battesimale con portelle decorate risalente al '500.

Pregevoli sono, per lo stile e l'epoca, cui risalgono gli elementi ecclesiastici (croci, ostensori) che costituiscono il tesoro del Duomo.

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Affacciato sulla piazza principale di Aviano, questo palazzo settecentesco ricorda la struttura delle ville venete. Internamente affrescato, è impreziosito da un bel giardino all'italiana.

Si affaccia sulla piazza principale di Aviano, il settecentesco Palazzo Menegozzi.
Costituito da un corpo centrale e due ali simmetriche, l'edificio nobiliare si evolve in due piani completati da timpano e statue; internamente segue la struttura delle ville venete e presenta interessanti affreschi paesaggistici e decori geometrici nelle sale al pianterreno e al primo piano. L'opera, come il giardino all'italiana e il muro di cinta, è attribuita all'architetto Francesco Riccati.

Sul retro della villa si sviluppa un bel giardino all'italiana, e, all'interno della stessa, particolare interesse destano gli affreschi del salone principale, posto al primo piano, che riportano motivi geometrici e illusionistici, particolarmente apprezzabili per la freschezza delle invenzioni e la vivacità dei colori.

 

Fonte: sito del Comune di Aviano

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