comune di Cimolais

Porta di accesso delle Dolomiti Friulane, Cimolais è circondata dalle più belle vette delle Alpi orientali dove regna ancora incontrastata l'aquila reale.

Nel fondovalle, stavoli, malghe e case in pietra sembrano scolpite nel panorama. Il borgo incanta con le sue stradine, i vicoli e le costruzioni semplici e austere a testimoniare un mondo antico.

Nella piazza del centro, campeggia la Chiesa parrocchiale con opere lignee del ‘600. Sulla storia di Cimolais, domina uno dei simboli dell’alpinismo internazionale, il “Campanile della Val Montanaia”, raro esempio di monolite di estrema bellezza, decretato - insieme a tutta la catena delle Dolomiti - patrimonio mondiale tutelato dall'Unesco.

Siamo allo sbocco della Val Cimoliana, un’area incontaminata, dove tra le molte bellezze naturalistiche si può ammirare la forra scavata dal torrente Cellina, un incredibile canyon formato da rocce ripide, da anni Riserva naturale.

Storia di Cimolais

Cimolais ha una storia molto antica: vi sono testimonianze di presenze paleo-venete del primo millennio a.C. e di successivi insediamenti di epoca longobarda.

Il primo documento storico che certifica l’esistenza del nucleo abitato di Cimolais è un atto di donazione dei fratelli longobardi Efro, Marco e Anto all’Abbazia di Sesto al Reghena nell’anno 762 d.C.

Nel XV secolo, il territorio rientra nei domini della Repubblica di Venezia, al cui Arsenale contribuiva con la fornitura di legname per la costruzione delle navi.

Alla caduta di Venezia, Cimolais passò all’Austria e nel 1866 fu annessa al Regno d’Italia. Durante la Seconda guerra mondiale Cimolais lottando a fianco dei partigiani finì col subire rappresaglie durissime da parte delle truppe tedesche.

centro storico
La chiesa di Santa Maggiore si erge sobria nel centro del paese e conserva al suo interno interessanti testimonianze del XVII Secolo.

Tra queste, alcune opere lignee del '600, tra cui l’altare maggiore, opera di Giacomo Auregne, che poggia su quattro colonne ornate da tralci di vite, angioletti e altre figure intagliate.

Sono presenti pale dipinte da allievi minori del Pordenone e un interessante ex-voto denominato "Incendio del paese", fra i più belli del Friuli occidentale.

Di un certo pregio è poi il fonte battesimale di pietra coperto in legno intagliato. Il coro e la navata centrale sono state arricchite dai dipinti di Giuseppe Modolo nel 1947.

All’esterno svetta il campanile, più antico rispetto all’edificio religioso.

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Cimolais

33080 Cimolais

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