comune di Pasiano di Pordenone

Ville venete vissute da poeti e nobili sono la cornice di questo Comune immerso nella natura e attraversato da numerosi corsi d’acqua. Si presenta ancora nel loro antico splendore la stupenda villa appartenuta ai letterati Carlo e Gaspare Gozzi e dove furono ospiti anche Giacomo Casanova e Gabriele D’Annunzio. Solo la frazione di Visinale ospita tre di questi edifici: villa Gozzi, appunto, la secentesca villa Querini (abitata dall'omonima importante famiglia veneziana che aveva partecipato alla battaglia di Lepanto) e l'elegante villa Tiepolo, anch'essa fatta costruire fra Sei-Settecento dall'aristocratica famiglia veneziana Zancariol. Da ricordare poi villa Morpurgo-Landi, nella frazione di Sant'Andrea. Infine, villa Luppis, nata come monastero camaldolese e poi trasformato dall'omonima famiglia di origini ferraresi in tenuta agricola e abitazione signorile.

Davvero suggestivo il complesso ambientale dei grandi mulini e della centralina idroelettrica, testimoni del legame secolare fra Pasiano, il cui territorio è bagnato da da ben tre fiumi, e l'acqua (presente anche nello stemma del Comune, sotto forma di onde che attraversano un albero). Un altro resto delle attività produttive che caratterizzavano un tempo questa zona sono le grandi fornaci, di cui si possono visitare i resti nella frazione di Rivarotta (che ospitò pure alcuni insediamenti in epoca romana).

Pasiano fa parte del Distretto del Mobile Livenza, un'importante realtà produttiva che rappresenta una delle più importanti concentrazioni industriali d’Italia nel campo del legno e del mobile.

La cittadina ha inoltre dato i natali al regista, scrittore, attore e sceneggiatore Damiano Damiani, scomparso nel 2013.

Storia di Pasiano di Pordenone

Pasiano ha origini romane (il nome significa “terreni di Pacilius” e sorse lungo l’asse del decumano massimo della centuriazione di Concordia. Importante centro nell’antichità e pure nel Medioevo, in virtù del fatto che era sede di una Pieve che abbracciava il territorio tra Piagno e Meduna, Azzanello e Visinale.

Castello dei vescovi di Concordia, tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo vien annesso ai beni dei signori di Prata, ai quali resterà fino alla fine del Settecento.

In età napoleonica, viene istituito il Comune di Pasiano, che in pochi anni, dopo alcuni aggiustamenti, raggiunse le dimensioni che ancora oggi gli conosciamo, con le attuali frazioni di Visinale, Cecchini, Sant’Andrea, Rivarotta e Azzanello.

Originario di Pasiano di Pordenone è il celebre regista italiano Damiano Damiani.

Fonte: Comune di Pasiano di Pordenone

centro storico
La costruzione sorge al centro di Pasiano. In origine era un castello piuttosto rudimentale, che con il passare dei secoli si è trasformato in palazzo nobiliare.

La costruzione sorge al centro di Pasiano. In origine era un castello piuttosto rudimentale, che con il passare dei secoli si è trasformato in palazzo nobiliare. Recentemente restaurata, è la sede municipale. Si presenta con un corpo centrale con sobri prospetti frontali e timpani ingentiliti, dalle triplici aperture al piano superiore. Nel 1700, quando la villa era di proprietà dei Montereale-Màntica, vi fu ospitato un giovanissimo Giacomo Casanova. La proprietà in seguito passò ai Saccomani, famiglia di mugnai di Treviso, ai quali si deve l’attuale conformazione.

 

Fonte: Comune di Pasiano di Pordenone

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Sorta sulle fondamenta di una pieve più antica in stile romanico, conserva il vecchio Coro, altari marmorei del XVII secolo, un altare ligneo barocco e una pala di G.A. Guardi

Non si conosce l’anno di costruzione della antica chiesa plebanale, cioè quella esistita nell’alto medioevo, in ogni caso antecedente alla erezione del campanile, che risale al 1378. La vecchia chiesa di San Paolo era sede di una Pieve, testimoniata nel 1186, che aveva competenza su un vasto territorio compreso tra Meduna. Livenza,e Sile.

Nel 1898, quando la vecchia chiesa fu demolita, nascoste da imbiancature e malta, furono trovate alle pareti varie e bellissime pitture e colonne ornamentali del primo Cinquecento. Della vecchia costruzione in puro stile romanico con caratteristico abside ad oriente, rimane il coro che è divenuto ora Cappella della Beata Vergine del Rosario. L'abside attuale è invece a nord e la facciata è rivolta a mezzogiorno, e dà sulla via principale del paese.

Il nuovo edificio fu consacrato nel 1900 e ampiamente restaurato nel 1999, con restituzione di alcuni importanti affreschi. Il sagrato è stato ridisegnato e abbellito recentemente, con due statue del ‘700.

Fonte: Comune di Pasiano di Pordenone

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