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COMUNE DI VIVARO

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Siamo nel cuore dei Magredi, parco naturale dalle caratteristiche uniche, che si estende per circa trecento chilometri , immersi in paesaggio che ricorda la steppa e le grandi praterie ungheresi. Qui, ai piedi delle prealpi Carniche, le acque dei fiumi Cellina e Meduna e del loro affluente Colvera, si inabissano, lasciando in superficie un letto ghiaioso di sassi bianchi, tondi e lisci elemento caratterizzante e tipico delle abitazioni locali.

Rare specie di piante preistoriche, frutto di qualche seme lasciato sul terreno dal ritiro dei ghiacciai o dal passaggio di popoli invasori, regalano alla natura una caratteristica vegetazione ed un'agricoltura d'avanguardia.

Luogo indimenticabile per escursioni in mountain bike e a cavallo, Vivaro conserva le  tracce della sua storia antica che rivivono nell’Antiquarium di Tesis, museo archeologico che a livello regionale conserva la più ricca raccolta di materiale romano, in particolare in ferro, rinvenuto nella pianura e nella pedemontana pordenonese.

Storia

Citata per la prima volta in un documento del Mille con il quale Ottone di Sassonia, imperatore e re di Germania, donava al Patriarca di Aquileia l’antica Pieve di Maniago, Vivaro ha origini più antiche e lega le sue radici all’antica Roma. Dal latino Vivarium, che significa terra dove si coltivano le piante, segue il corso della storia comune agli altri centri friulani e della pedemontana e attorno al Quattrocento entra a far parte delle proprietà della Serenissima fino all’avvento di Napoleone .

La storia documenta inoltre, attorno all’872, a costruzione di una “cortina”, un complesso fortificato cinto da mura e protetto da un fosso d’acqua, all’interno del quale si trovavano abitazioni e un edificio religioso.  L’accesso al borgo era garantito da un ponte levatoio che veniva innalzato durante i passaggi degli invasori. Dopo il periodo di dominazione francese e la successiva restaurazione austriaca  viene annessa all’Italia nel 1866 dopo l’esito della Terza Guerra d’Indipendenza.

Centro storico

Percorsi

Portata a termine nel 1870 fu consacrata dal vescovo Francesco Isola il 19 novembre 1909: è un tempio di linee neoclassiche.

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Percorsi

L'Antiquarium è attualmente la più ricca raccolta della provincia di materiale romano, in particolare in ferro, rinvenuto nella pianura e nella pedemontana pordenonese...

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