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La Centrale Idroelettrica di Malnisio


Il percorso, per strade tranquille, arriva alla periferia di Roveredo dove incrocia il famoso canale Brentella, costruito dalla Repubblica Veneziana nel 1486 e, sia pure con alterne vicende, ancora attivo. Da qui, il tracciato costeggia il canale e, dopo Roveredo, prosegue su stradina bianca che avanza dritta in falsopiano, con fondo a tratti un po’ghiaioso, attraverso un territorio verde, fra campi, prati e boschetti, e con ampie vedute sui monti . Terminato il canale, all’altezza di S. Martino di Campagna, continua su strade bianche e carrarecce e segue un tratto della bella Ciclovia Pedemontana Pordenonese FVG 3, fino alle porte di Malnisio.

La Centrale idroelettrica A. Pitter di Malnisio, dismessa nel 1988, recentemente restaurata, è oggi considerata uno dei migliori esempi di ingegneria idraulica e importante testimonianza di archeologia industriale. Progettata dagli ing. pordenonesi Salice e Zenari, entrata in funzione nel 1905, illuminò per prima la Piazza S. Marco a Venezia. Era alimentata dalle acque del torrente Cellina, raccolte con la diga di Barcis e convogliate lungo la forra della Valcellina, con laboriose opere idrauliche che comprendono gallerie, ponti-canale e canali intagliati nella roccia. Su queste condotte, venne realizzata la carrozzabile che pose termine all’isolamento delle genti di Andeis, Barcis, Claut, Cimolais e Erto. Il piano di sfruttamento delle acque del Cellina era in realtà più ampio e negli anni successivi entrarono in funzione le Centrali di Giais (1908) e del Partidor (1919), alimentate in cascata a valle di Malnisio. Oggi la Centrale A. Pitter è divenuta museo. Lungo il percorso vedremo presso Roveredo la recente centralina elettrica alimentata dal Brentella e a Giais la vecchia Centrale dismessa.

Il percorso inizia dal piazzale S.Lorenzo (km 0,0) a RORAI GRANDE. Prendiamo a SX della Chiesa via Chiesa di Rorai, infiliamo un sottopassaggio e all’incrocio raggiungiamo a SX il semaforo sul trafficato Viale Venezia. Attraversiamo il viale e imbocchiamo di fronte via Castelfranco Veneto (la seconda a DX) che seguiamo superando due incroci, poi fiancheggiando una zona industriale fino ad arrivare al ponticello sul canale Brentella (fin qui km 3,2). Non lo oltrepassiamo (di là c’è la stretta e trafficata via Brentella) e infiliamo a DX la stradina parallela al canale, asfaltata, che ci porta infine ad un incrocio. Siamo a ROVEREDO IN PIANO.

Attraversiamo la strada e continuiamo, lasciando il canale sulla DX, su un tratto chiuso al traffico. Da qui, attraversiamo la trafficata via Pionieri dell’Aria e imbocchiamo di fronte una stradina bianca, ad accesso limitato (fin qui km 4,8 ). Iniziamo la rettilinea e sterrata via Brentella che seguiremo a lungo, tagliando campi e coltivazioni, sempre costeggiando il canale omonimo. Andando sempre dritti e ignorando le strade laterali, attraversiamo una strada asfaltata, superiamo la centralina idroelettrica sul Brentella, percorriamo un tratto cementato (ex pista carri armati) che abbandoniamo quando gira a DX proseguendo dritti, lasciamo a SX una area militare e prendiamo lo sterrato più a DX (con il canale sulla SX).

Dopo circa 650 metri riattraversiamo il canale (fin qui km 9,5) e proseguiamo su strada parallela, verso i monti, con il canale nuovamente sulla DX. Incrociamo una prima strada asfaltata (attenzione al traffico) e alla seconda giriamo a DX e subito dopo a SX infilando un tratto asfaltato e con il canale a SX. Siamo a S. MARTINO DI CAMPAGNA. Superato una opera idraulica e l‘ampio canale artificiale (qui per noi termina il canale Brentella), incrociamo una seconda strada asfaltata. (fin qui km 13,4). Attraversiamo “attenzione al traffico” e prendiamo a DX una carrareccia che poi sfocia su strada bianca che seguiamo verso SX. Ad un ampio bivio (fin qui km 15,7), andiamo a SX e, ignorando le laterali, superiamo una stele (con due mani imploranti) e una salitella, lasciamo a SX una opera idraulica del Consorzio Meduna-Cellina e arrivati all’incrocio (di fronte intravediamo il casello ferroviario), andiamo a DX.

Ignoriamo una stradina a DX, passiamo sotto la ferrovia e siamo sul piazzale della dismessa Centrale idroelettrica di Giais (fin qui km 17,8). Proseguiamo e dopo pochi metri sbuchiamo sulla bella “Ciclovia Pedemontana FVG 3” tutta asfaltata che prendiamo verso DX, passando sotto due condotte idrauliche. Seguendo l’asfalto e le indicazioni, arriviamo al Casello ferroviario, giriamo a SX, e quando l’asfalto della ciclabile svolta bruscamente a DX, proseguiamo dritti su fondo bianco. Siamo ormai a MALNISIO.

Torna l’asfalto (percorriamo via Damiano Chiesa), all’incrocio andiamo a SX e usciamo sulla strada “Pedemontana” (fin qui km 21,7). Attraversiamo la strada e prendiamo a DX via Alessandro Volta che seguiamo dritti dopo l’incrocio e che in breve ci porta alla ex Centrale idroelettrica A.PITTER. Da piazzale S. Lorenzo di Rorai Grande abbiamo percorso km 22,5. Il ritorno può avvenire sullo stesso percorso dell’andata. Se invece si prosegue oltre la Centrale si può arrivare a Montereale Valcellina. La ciclovia per arrivare a Aviano si può prendere a Montereale o ritornando indietro al punto dove la avevamo abbandonata.



Percorso

Descrizione: Da Pordenone a Malnisio (Montereale Valcellina) per la campagna e lungo il Brentella

Partenza: Piazzale S.Lorenzo RORAI GRANDE (PN)

Arrivo: Centrale A. Pitter MALNISIO (Montereale Valcellina) (PN)

Lunghezza del percorso: Km 22,5

Tipologia di strada: pista ciclabile Km 3,0; fondo sterrato Km 12,5; asfalto restante percorso

Traffico: inesistente, salvo incroci e abitati

Difficoltà: percorso in falsopiano, sterrato

Tipo di bicicletta: city bike, mtb, gomme larghe, camera d’aria a scorta

Segnaletica di percorso: solo nel tratto ciclovia FVG3

Criticità: no

Traccia GPX


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