Palù, Patrimonio dell'Unesco
Nel 2011 un altro luogo pordenonese dopo le Dolomiti Friulane, conquista l'attenzione dell'Unesco. E' il sito preistorico di Palù di Livenza, detta Palù della Santissima che prende il suo nome dall'area acquitrinosa a valle della sorgente della Livenza sulle falde sud-orientali del Monte Piancavallo.
Il valore archeologico dell'area è noto dagli anni '60; in quell'occasione a seguito di scavi, vennero alla luce antichi reperti testimoni di insediamenti palafitticoli. Studi condotti consentono di supporre l'utilizzazione di tale ambito fin dall'antico Paleolitico (circa 4900 ac) costituendo il più antico sito palafitticolo dell'Italia Settentrionale.
In particolare gli approfondimenti eseguiti hanno dimostrato l'esistenza di almeno tre tipologie costruttive delle strutture palafitticole, relative a fasi insediative distinte, cronologicamente databili fino al Neolitico recente.
Il valore archeologico dell'area è noto dagli anni '60; in quell'occasione a seguito di scavi, vennero alla luce antichi reperti testimoni di insediamenti palafitticoli. Studi condotti consentono di supporre l'utilizzazione di tale ambito fin dall'antico Paleolitico (circa 4900 ac) costituendo il più antico sito palafitticolo dell'Italia Settentrionale.
In particolare gli approfondimenti eseguiti hanno dimostrato l'esistenza di almeno tre tipologie costruttive delle strutture palafitticole, relative a fasi insediative distinte, cronologicamente databili fino al Neolitico recente.
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