BORGHI

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Foto Sara Corsini

Inserito tra "I borghi più belli d'Italia", l’attuale area fortificata di Cordovado, nota come il Castello (secolo XI), è il risultato di modifiche e stratificazioni che si sono succedute nel tempo, in particolare tra Sei e Ottocento.
Nel basso medioevo la cerchia esterna di mura, con terrapieno, fossato e due torri portaie ancor oggi presenti, racchiudeva uno spazio interno costituito dal castello vescovile, a sua volta munito di mura e fossato con ponte levatoio, mastio e altri edifici.
Accanto sorgeva il borgo.

Borgo di Valvasone

Il centro storico di Valvasone, sviluppato attorno al castello, si presenta oggi quasi intatto nel suo aspetto medievale. Numerose sono le case signorili, a volte munite di portici, a volte decorate con stemmi e piccole statue. Deliziosi scorci appaiono qua e là nelle calli e nei campielli.

Foto Stefano De Toni

La Magia della pietra e del legno. Il toponimo Prafabrorum, "prato dei fabbri", è menzionato in una sentenza arbitrale del 1339. Un documento notarile del 1357 riporta notizie sulla decima di Pratum Fabri che il signore di Maniago lasciò in eredità al figlio.
La sua "forza magica" sta nell'effetto incantatore delle pietre tagliate al vivo e dei balconi di legno, elementi architettonici schietti e austeri, che pure danno un senso di intimità e raccoglimento nelle corti racchiuse su se stesse, a cui si accede attraverso uno stretto arco, o nelle lunghe schiere di abitazioni di pianta cinque-seicentesca. E' tra i Borghi più belli d'Italia.

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