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SITI ARCHEOLOGICI

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Il Museo di Torre - Foto: Assunta Romor

A soli tre chilometri dal centro di Pordenone, si trova il museo, aperto al pubblico dopo il restauro del Castello di Torre. Custodisce nelle sue sale i numerosi reperti raccolti dall’ultimo esponente della famiglia residente nel maniero, il conte Giuseppe di Ragogna, durante la sua attività di archeologo. I reperti presentati provengono da tutto il Friuli occidentale e ricostruiscono una vasta panoramica storica, dalla preistoria al Rinascimento.

Foto Francesco Zanet

Alla fine dell'Ottocento l'Ingegnere capo del Regio Ufficio del Genio Civile Aristide Zenari, durante un sopralluogo per realizzare la strada per collegare i paesi della valle del Cellina alla pianura, ebbe l'intuizione, rivoluzionaria per quel periodo, di sfruttare le acque del Torrente Cellina per produrre energia idroelettrica.

Foto Valeria Anzolin

Di importante interesse naturalistico è il sito preistorico di Palù di Livenza, detta Palù della Santissima che prende il suo nome dall'area acquitrinosa a valle della sorgente della Livenza, sulle falde sud-orientali del Monte Piancavallo. Lo stato paludoso dell'area, compresa fra le risorgive del fiume e le marcite a valle, permette la dimora di molte specie vegetali igrofite e di un'avifauna tipicamente palustre.

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