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Museo della Centrale Idroelettrica di Malnisio

Foto Francesco Zanet

Alla fine dell'Ottocento l'Ingegnere capo del Regio Ufficio del Genio Civile Aristide Zenari, durante un sopralluogo per realizzare la strada per collegare i paesi della valle del Cellina alla pianura, ebbe l'intuizione, rivoluzionaria per quel periodo, di sfruttare le acque del Torrente Cellina per produrre energia idroelettrica.

I lavori di costruzione della Centrale idroelettrica di Malnisio ebbero inizio nel marzo 1900, sotto la direzione dell'Ingegner Zenari per la parte idraulica e civile, e dell'Ingegner Antonio Pitter per la parte elettromeccanica. Più di duemila operai lavorarono per cinque anni a questo progetto, che prevedeva l'installazione di quattro turbine “Francis” accoppiate ai rispettivi alternatori. La corrente generata a 4.000 Volt sarebbe poi stata elevata con due trasformatori fino a 30.000 Volt.

La Centrale entrò in funzione nel maggio del 1905 e fu grazie ad essa che si riuscì ad accendere l'illuminazione pubblica a Venezia, compresa la splendida Piazza San Marco. La Centrale ha continuato ad operare ininterrottamente fino al 1988, quando è stata chiusa definitivamente.

L'intero complesso architettonico della Centrale si sviluppa su oltre 5.000 metri quadrati, inseriti in un sistema di spazi verdi e giardini di oltre 7.200 metri quadrati, ai quali si aggiungono i 1.500 metri quadrati della vasca di scarico.

fonte: Immaginario Scientifico

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