Da non perdere
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A soli tre chilometri dal centro di Pordenone, si trova il museo, aperto al pubblico dopo il restauro del Castello di Torre. Custodisce nelle sue sale i numerosi reperti raccolti dall’ultimo esponente della famiglia residente nel maniero, il conte Giuseppe di Ragogna, durante la sua attività di archeologo. I reperti presentati provengono da tutto il Friuli occidentale e ricostruiscono una vasta panoramica storica, dalla preistoria al Rinascimento. |
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Alla fine dell'Ottocento l'Ingegnere capo del Regio Ufficio del Genio Civile Aristide Zenari, durante un sopralluogo per realizzare la strada per collegare i paesi della valle del Cellina alla pianura, ebbe l'intuizione, rivoluzionaria per quel periodo, di sfruttare le acque del Torrente Cellina per produrre energia idroelettrica. |
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Di importante interesse naturalistico è il sito preistorico di Palù di Livenza, detta Palù della Santissima che prende il suo nome dall'area acquitrinosa a valle della sorgente della Livenza, sulle falde sud-orientali del Monte Piancavallo. Lo stato paludoso dell'area, compresa fra le risorgive del fiume e le marcite a valle, permette la dimora di molte specie vegetali igrofite e di un'avifauna tipicamente palustre. |