Spilimbergo fotografia


Spilimbergo ha un rapporto storico con la fotografia. Negli anni Cinquanta, vi si sviluppò il Gruppo friulano per una Nuova Fotografia (GFNF), composto da Aldo Beltrame, Carlo Bevilacqua, Gianni e Giuliano Borghesan, Toni del Tin, Fulvio Roiter e Italo Zannier, luogo di sperimentazione e rilancio della fotografia neorealista in Italia.

L’esperienza del GFNF attivò l’avventura pionieristica di "Friuli Fotografia", che dal 1989 divenne "Spilimbergo Fotografia", rassegna principale di quello che nel 1993 sarà il CRAF, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia.

Da allora, Spilimbergo si è sempre più imposta come centro di formazione e diffusione sulla fotografia, grazie a moltissime mostre di rilevanza internazionale, incontri e workshop, convegni e attività formative. Il tutto, mettendo al centro la fotografia, intesa come bene culturale e linguaggio della contemporaneità.

Il CRAF dispone di due sedi operative: Palazzo Tadea a Spilimbergo e Villa Ciani a Lestans. Palazzo Tadea, che ospita la fototeca, gli uffici amministrativi e di rappresentanza del CRAF, si trova nell’ala settentrionale del Castello di Spilimbergo.


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