Cultura / Architetture
Sesto al Reghena

Abbazia benedettina di Sesto al Reghena

Così denominata perché allora immersa in una estesa selva, venne fondata intorno alla prima metà dell’VIII secolo. Centro di potere temporale di grande importanza, in Friuli era seconda solo al Patriarcato di Aquileia, anche grazie a donazioni illustri, ricevute da Carlomagno, Lotario, Berengario.

Quasi interamente distrutta gli Ungari nell'899 e ricostruita una cinquantina di anni dopo, l'abbazia accrebbe la sua potenza non solo sul piano religioso, ma anche civile, tanto da assumere l'aspetto di castello medioevale con il suo sistema difensivo formato da torri e fossati.

Con il diploma del 967, Ottone I donò al Patriarcato di Aquileia l'Abbazia di Sesto che più tardi, nel 1420, passò sotto la dominazione della Repubblica Veneta che la affidò, nel 1441. Soppressa la Commenda, i beni e le proprietà dell'abbazia vennero messe all'asta. Dopo varie vicende la giurisdizione religiosa passò alla diocesi di Concordia (1818) e nel 1921 la Santa Sede le riconobbe di nuovo il titolo di "Abbazia".

 

Approfondisci su Le vie dell'Abbazia

Abbazia di Santa Maria in Sylvis
Piazza Castello, 3
33079
Sesto al Reghena
+39 0434 699014
http://www.viedellabbazia-sesto.it/

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