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Escursioni in quota: giriamo per Alpi e malghe

Un ampio ventaglio di proposte per trascorrere una giornata all’aria aperta, traverdi pascoli, placido bestiame e cibi “a kilometro zero”.

In estate, dal 13 giugno all’8 settembre, quando nelle valli gli allevatori si dedicano alla fienagione, i bovini da latte vengono portati all’alpeggio in malga. Questa tradizione antica viene tutt’ora praticata, in parte per permettere agli allevatori a valle di dedicarsi alla fienagione, in parte per sfruttare quei pascoli naturali ricchi di preziose essenze erbose, fondamentali per ottenere l’eccellenza dei formaggi d’alpe. La malga è solitamente costituita da 4 elementi: il pascolo, l’abbeveratoio, la stalla e la casera. Quest’ultima è la struttura spartana adibita ad abitazione del malghese e alla lavorazione e  stagionatura dei prodotti caseari.
Oggi, grazie alla modernizzazione delle strutture, al miglioramento delle norme igienico-sanitarie e al potenziamento delle via di accesso, le malghe possono considerarsi delle piccole aziende agricole. Molte di queste malghe sono aperte ai turisti: è possibile assaggiare e acquistare “a kilometro zero” latte, yogurtformaggi prodotti in loco e in alcuni casi anche gustare dei piatti tipici della tradizione, alloggiare nella casera o piantare una tenda sotto le stelle, per una vacanza rigenerativa lontana dai ritmi convulsi della città.
Frequentatori abituali delle zone d’alpeggio sono i cervi, i camosci, le lepri e le marmotte, per citare solo i più noti e facili da osservare. Nella provincia di Pordenone le zone dedicate all’alpeggio e alle malghe si possono trovare in due contesti geografici distinti: la zona al confine con il Veneto, lungo la dorsale Cansiglio – Piancavallo e la zona dei fondivalle delle Dolomiti Friulane, patrimonio dell’Unesco.

Principali malghe della provincia di Pordenone:
- Malga Pian Pagnon 
Agriturismo e degustazione delle produzioni proprie durante il periodo di alpeggio. Si trova in una verde radura lungo la pista che da Cimolais risale la Val Cimoliana, tra Pian Fontana e Pian Meluzzo.
Da inserire come tappa di un’escursione al Rifugio Pordenone (a 300m dal Lago di Meluzzo) o come tappa dell’itinerario delle Malghe della Val Cimoliana anche se nella valle la malga Pian Pagnon è l’unica che ancora viene utilizzata per l’alpeggio.

- Malga Casavento 
Agriturismo e degustazione delle produzioni proprie durante il periodo di alpeggio. Questa malga si differenzia per un aspetto ben particolare: è considerata una delle più importanti testimonianze della presenza dei dinosauri nel territorio italiano, le cui impronte sono visitabili a due minuti a piedi dalla casera. È una meta imperdibile per gli escursionisti ma anche per gli appassionati di speleologia, data la vicinanza al “Landre Scur”, conosciuta anche come “Grotta del Bosco”. A meno di 1 ora e mezza di camminata da Claut attraverso sentieri boschivi.

- Malga Pian Mazzega
Degustazione delle produzioni proprie durante il periodo di alpeggio. Tra le malghe del Piancavallo la malga Pian Mazzega è l’unica ancora destinata all’alpeggio e merita una visita per assaggiare la produzione di formaggi e anche il gelato artigianale, che farà la gioia dei più piccoli. Un itinerario semplice, ben segnalato, alla portata di tutti; tappa imperdibile per gli escursionisti che da Piancavallo intraprendono il sentiero forestale che passa per la Sorgente del Tornidor, un sito di rara particolarità geologica. Il 6 agosto la malga Pian Mazzega partecipa all’iniziativa “Malghe aperte” durante la quale è possibile passare un’intera giornata con i malgari per conoscere il fascino di questo antico mestiere.

- Malga Col dei S'cios
Degustazione delle produzioni proprie durante il periodo di alpeggio. Sulla dorsale del Cansiglio – Cavallo (l’unica strada che collega il Pian de Cansiglio al Pian Cavallo), sopra Polcenigo, si trova la malga Col dei S’cios (le s’cios nella parlata locale sono le conchiglie fossili che era facile trovare in zona, data l’antichissima era di formazione di tutto il comprensorio montano). La casera si trova sul percorso di una piacevolissima e semplice escursione sul Cansiglio ed è la tappa perfetta per una pausa rifocillante. Oltre ai formaggi bovini è possibile degustare e acquistare anche i formaggi di pecora. Il 24 settembre la casera partecipa alla manifestazione diffusa “Gustati la montagna” dedicata alla scoperta guidata dei prodotti caseari delle Malghe della dorsale Cansiglio – Cavallo. 

- Malga Costa Cervera
Degustazione delle produzioni proprie durante il periodo di alpeggio. Questa malga, che si trova sulla Dorsale Cansiglio – Cavallo, è raggiungibile partendo da Sarone; l’area del pascolo ha ormai assimilato anche quelle delle malghe Bos e Busa Bravin, ormai da tempo non più utilizzate per l’alpeggio. Il panorama dalla piccola conca ai piedi del Col Scarpat dove sorge la casera è particolarmente suggestiva permettendo di estendere la vista sino al mare. La malga è gestita da due sorelle, ultima generazione della famiglia di malgari più antica del Friuli di cui si abbia testimonianza storica. In inverno è possibile andarle a visitare nel caseificio di Polcenigo. Il 6 agosto la casera Costa Cervera partecipa all’iniziativa “Malghe aperte” durante la quale è possibile passare un’intera giornata con i malgari per conoscere il fascino di questo antico mestiere mentre il 24 settembre l’appuntamento anche qui è con “Gustati la montagna” per un viaggio guidato nei sapori dei formaggi d’alpe.

- Malga Fossa de Bena
Degustazione delle produzioni proprie durante il periodo di alpeggio. Anche questa malga fa parte dell’area delle malghe di Polcenigo, non distante dalla malga Fossa di Sarone. La casera è situata in una dolina carsica: si tratta di una delle depressioni geologiche - una fossa, per l’appunto - la cui nutrita presenza caratterizza tutta la zona, creando un paesaggio spettacolare e movimentato. Qui è possibile degustare e acquistare latticini bovini ma anche ovini perché qui in estate le capre ospitate durante il resto dell’anno al Masarat, in località Coltura di Polcenigo, vengono ad alpeggiare insieme alle mucche. Il 6 agosto la malga Fossa de Bena apre le sue porte per la manifestazione diffusa “Malghe aperte” durante la quale è possibile passare un’intera giornata con i malgari per conoscere il fascino di questo antico mestiere mentre il 24 settembre l’appuntamento anche qui è con “Gustati la montagna” per un viaggio guidato nei sapori dei formaggi d’alpe. 

- Malga Cercenedo
Agriturismo e degustazione delle produzioni proprie durante il periodo di alpeggio. È una piccola casera che sembra uscire da un tempo che fu, circondata dagli animali al pascolo. La cucina è semplice e genuina come tutta l’atmosfera che si respira all’interno della malga: quella della tradizione malgara più pura e fedele. Tutto grazie alla famiglia di Polcenigo che da anni la gestisce nel rispetto della semplicità dei prodotti e dei cicli della natura. Anche la Malga Cercenedo aderisce sia a Malghe aperte (6 agosto) che a Gustati la montagna (24 settembre).

- Malga Fossa di Sarone
Malga di proprietà comunale gestita da privati che hanno trasformato la semplice malga in un vero e proprio agriturismo che offre anche la possibilità di pernottare e di vivere l’esperienza della fattoria didattica. Gli eventi proposti sono davvero tanti: dalle settimane verdi in malga con i bambini, alla giornata di affiancamento al malgaro per i più grandi per immergersi completamente nell’affascinante tradizione dell’alpeggio, sino ad arrivare alle manifestazioni di “Malghe aperte” e “Gustati la Montagna”. Qui si possono anche noleggiare le “fat bike” (le mountain bike con le “ruotone”) a pedalata assistita perché nei dintorni i sentieri perfetti da visitare in bicicletta sono davvero tanti e merita farci un giro.