comune di Budoia

Semplice, spartana, come le pietre lavorate a mano dagli scalpellini locali: così si presenta agli occhi del turista questo piccolo comune immerso nel verde, dal quale in passato partirono cuochi, personale di cucina e d’albergo diventati famosi in tutto il mondo.

Posto alle pendici del monte Cavallo, è punto di partenza di numerosi itinerari nella natura lungo pendii, boschi e declivi di rara e suggestiva bellezza.

In assoluto equilibrio, a Budoia convivono natura e arte: ci sono i piccoli borghi e le chiese tutte da scoprire, i siti di pregio archeologico della valle del Tomé, le splendide  verticalità montane usate come palestre di roccia.

Ai funghi viene dedicata, nella seconda e terza settimana di settembre, una famosissima sagra paesana dove si danno appuntamento micologi italiani e stranieri.

Storia di Budoia
Punte, raschiatoi e cuspidi di freccia frutti di scavi archeologici effettuati nella valle di San Tomè, a nord dell'abitato di Dardago, testimoniano che i primi insediamenti umani in quest’area risalgono al Neolitico e più in particolare all’età del Bronzo e del Ferro.

In seguito, fu terra colonizzata dai romani e governata dai Longobardi. Nel medioevo la storia di Budoia, dal latino betulea, “betulla”, si lega a quella dei conti di Polcenigo, che detenevano il potere giuridico e fornivano protezione in cambio di tributi.

Nel 1499 anche l'abitato di Budoia subisce le devastazioni operate dai turchi in tutta la zona. Nel 1849 alcuni budoiesi partecipano alla difesa della Serenissima. Uno di essi, Agostino Stefani, morto il 30 maggio di quell’anno, è ricordato con una lapide del 1899 murata nella chiesa degli Scalzi a Venezia.

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centro storico
Risale al Cinquecento la prima edificazione della cappella di S. Andrea di Budoia, mentre la prima pietra dell’impianto attuale viene posta nel 1795.

Risale al Cinquecento la prima edificazione della cappella di S. Andrea di Budoia, mentre la prima pietra dell’impianto attuale viene posta nel 1795.

Al suo interno, di pregio sono i dipinti dell’udinese Lorenzo Bianchi e di Lorenzo Rigo che nel 1895 realizza l'Adorazione dei pastori e l'Apparizione di Gesù all'apostolo Tommaso. Del bergamasco Alberto Marioni da Ponte, sul soffitto della navata è il Giudizio Universale sul soffitto della navata e il Cristo che appare alla Maddalena nella mezzaluna antistante la porta maggiore

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Manifestazioni principali
Festa dei funghi e dell’ambiente
Appuntamento fisso che, da oltre quarant'anni, porta a Budoia appassionati di funghi e curiosi provenienti da tutto il triveneto, ma anche dalle...
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informazioni

Budoia

Piazza Umberto I, 12
33070 Budoia

0434 671911
come arrivare
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