comune di Clauzetto

Gli occhi si perdono alla ricerca del mare all'orizzonte, nello stupendo panorama che il “balcone del Friuli” offre a chi vi si affaccia nelle giornate di cielo terso. Lo spettacolo cui si può aver la fortuna di assistere è quello di un quadro che comprende tutta la pianura friulana, raggiungendo a Ovest i Colli Euganei e a Sud la riviera adriatica.

Cuore del paese è la chiesa di S. Giacomo, dalla monumentale scalinata di 98 gradini saliti in ginocchio dai penitenti durante la funzione del Perdono, che si celebra a fine maggio.

Tradizionalmente ospitale, Clauzetto offre al visitatore un’ampia scelta di itinerari e escursioni alla scoperta del ricco patrimonio naturalistico e geologico.
A Pradis, il torrente Cosa ha scavato in milioni di anni la roccia, dando vita a un suggestive grotte e orridi accessibili al pubblico. Noti sono i fenomeni franosi e le forre di erosione del Cosa e del Paveon e interessanti gli esempi di carsismo dell’altipiano di Gerchia. Importanti reperti delle grotte si possono ammirare anche nel Museo speleologico locale.

Storia di Clauzetto

Anche se le notizie storiche documentabili risalgono al XII secolo, le origini di Clauzetto sono sicuramente più antiche. A tale eventualità fa pensare lo stesso toponimo, probabilmente derivante dal latino clausetum, con possibile riferimento alla presenza di luoghi chiusi, quali orti, recinti per il bestiame o in relazione alla posizione geografica chiusa dalle invasioni.

La presenza dell'uomo pare comunque risalire al Paleolitico Superiore (periodo Mousteriano), come risulterebbe dalle tracce emerse dalle Grotte di Pradis (selci e altro materiale).

La storia più recente del territorio è strettamente legata a quella della Pieve di San Martino d'Asio, che rappresentò per secoli per i territori e le popolazioni corrispondenti agli attuali Comuni di Clauzetto e Vito d'Asio, un riferimento religioso unitario mantenuto in vita fino alla nascita, alla fine dell'Ottocento, dalle singole parrocchie.

centro storico

Sono il ricorso evidente dei tempi in cui gli acquedotti ancora non esistevano. Presentano caratteristiche costruttive tipiche, di solito sono caratterizzate dalla presenza di una vasca esterna destinata all'abbeveraggio degli animali o al lavaggio dei panni e di un pozzo interno destinato invece al prelievo dell'acqua per uso potabile. Approfondisci

Salendo lo scalone monumentale di 98 gradini si giunge al sagrato della chiesa, una dei punti più panoramici del capoluogo, da dove la vista spazia dai tetti delle sottostanti case della borgata di Triviat fino alla pianura, solcata dal greto del Tagliamento.

Salendo lo scalone monumentale di 98 gradini si giunge al sagrato della chiesa, una dei punti più panoramici del capoluogo, da dove la vista spazia dai tetti delle sottostanti case della borgata di Triviat fino alla pianura, solcata dal greto del Tagliamento.

La chiesa è a tre navate, divise da arcate sostenute da pilastri in pietra. L'attuale edificazione è successiva al 1610, all'epoca in cui la Pieve d'Asio era retta da Pre Giovanni Mazzarolli. La ricchezza e l'importanza della chiesa sono testimoniate dall'Altare Maggiore, opera dei celebri altaristi Peschiutta di Gemona e dai sei altari laterali, tutti marmorei, di fattura barocca, particolarmente ricchi per la varietà delle pietre e per l'accuratezza dell'intarsio.

 

Per approfondimenti Arzino.it

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informazioni

Clauzetto

33090 Clauzetto

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