comune di Erto e Casso

L’infinito silenzio della valle veglia sulle urla strazianti di quanti nel ’63 persero la vita nel disastro del Vajont, vicenda ricostruita nella mostra della tragedia a pochi passi dalla diga. Alle dimore di Erto, tutelate dalla Soprintendenza alle Belle Arti per la loro tipicità, si affiancano quelle di Casso, spettacolarmente protese verso il cielo.

I due borghi, che per la loro architettura sono stati dichiarati monumento nazionale, conservano un aspetto rurale suggestivo e puro come l’aria di montagna che li circonda.

Numerosi sono gli itinerari e le escursioni che partono da qui, attraverso le quali è possibile ammirare le bellezze delle Dolomiti friulane come i leggendari lastroni rocciosi denominati lastre di san Daniele. Per gli amanti dello sport estremo, ad Erto si trova una delle famose palestre di roccia conosciuta a livello internazionale.

Il Venerdì Santo si tiene la sacra rappresentazione della Via Crucis.

Fonte: sito del Comune di Erto e Casso

Storia di Erto e Casso

Erto e Casso costituiscono un unico comune che mette assieme, sotto lo stesso gonfalone, due comunità molto diverse. Erto è di origine più antica. Lo testimoniano i reperti di età romana rinvenuti nella zona e dai documenti scritti legati alla donazione di Sesto dell’VIII secolo.

Casso invece è più recente: la sua presenza è testimoniata da documenti che risalgono al 1300. Il loro tipico aspetto rurale consente al visitatore di tornare indietro nel tempo, riscoprendo le tradizioni, le vecchie usanze e le particolari lavorazioni artigianali che per anni hanno rappresentato la vita di questi paesi. Gerle, setacci, rastrelli: tutto veniva costruito artigianalmente e spesso anche venduto. Infatti, qui, oltre all’agricoltura e all’allevamento del bestiame, si praticava il commercio ambulante, che impegnava principalmente la donne in lunghi viaggi.

Di origini diverse, i due paesi possiedono distinti dialetti, credenze e tradizioni, ma entrambi sono stati profondamente segnati dal disastro del Vajont.

A Erto-Casso, vive lo scultore, arrampicatore e scrittore Mauro Corona, la cui famiglia è originaria di quei luoghi.

Approfondisci sul sito del Comune di Erto e Casso

centro storico
Circondato dalle Dolomiti Friulane, il borgo antico di Erto, per la sua architettura di montagna caratterizzata dalle case-torri, nel 1976 viene dichiarato monumento nazionale e per questa ragione vincolato con la legge 1089 del 1939 dalla Soprintendenza
Circondato dalle Dolomiti Friulane, il borgo antico di Erto, per la sua architettura di montagna caratterizzata dalle case-torri, nel 1976 viene dichiarato monumento nazionale e per questa ragione vincolato con la legge 1089 del 1939 dalla Soprintendenza. Le case che sorgono sulle pendici opposte della frana del Monte Toc, sono semplici e austere, realizzate in pietra locale dal tipico colore rosso ammonitico. Osservando attentamente la muratura si possono scorgere numerosi fossili, riferibili ai diversi periodi che hanno formato il sedimento calcareo. Nelle viuzze d’acciottolato, abbandonate dopo il disastro del 1963, si respira ancora oggi l’aria di un tempo perduto dove la fatica quotidiana dell’uomo si misurava con quella della montagna.
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Manifestazioni principali
Veindre Seint (Venerdì Santo)
Forma particolare di ex voto che il comune di Erto offre dal 1631, come ringraziamento per aver risparmiato il paese dalla peste che stava...
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Da non perdere
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informazioni

Erto e Casso

33080 Erto e Casso

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