comune di Montereale Valcellina

Gole profonde e strette, rocce che cadono a picco negli specchi turchesi. Il silenzio della natura è rotto solo dal dolce frastuono delle acque che, vorticose, scendono a valle azionando un tempo le turbine della vecchia centrale. Il trionfo dell’ambiente puro e incontaminato si trova qui, nella terra che è porta d’accesso all’incantevole Valcellina e libro aperto sulla storia. Patria dell’eretico mugnaio Domenico Scandella detto il Menocchio, condannato al rogo per eresia.

Storia di Montereale Valcellina

Montereale, fino al 1291 denominata Calaresius, è una delle più importanti località di interesse storico ed archeologico del Friuli Venezia Giulia. La frequenza dei ritrovamenti e la consistenza dei reperti fanno supporre a insediamenti dell’età del bronzo.

Si parla per la prima volta del luogo in un documento ufficiale nel 1231, nell'atto di investitura del feudo. Sappiamo poi che il castello che si trovava su un colle a destra del Cellina e svolgeva un'importante funzione di controllo delle vie di comunicazione. Purtroppo, le ripetute invasioni subite nei secoli e i terremoti l'hanno quasi interamente distrutto.

Il personaggio più noto a Montereale Valcellina è il mugnaio Domenico Scandella, detto “Menocchio”. Nel 1599 venne messo al rogo dall’Inquisizione a causa delle sue eretiche convinzioni sulla creazione del mondo, secondo lui nato da una sorta di informe impasto primordiale.

È stato il famoso storico Carlo Ginzburg a ridare vita al personaggio, nel 1976, quando ne ha ripreso la vicenda e studiato documenti e verbali relativi al processo. Il risultato di questo lavoro è stato Il formaggio e i vermi, un’opera divenuta velocemente un cult, non solo per addetti ai lavori. Tradotto in 18 lingue, ha avuto un'eco internazionale, sia per la particolarità delle vicende narrate e analizzate, sia per il contributo fondamentale che ha dato alla conoscenza della cultura popolare del '500.

Montereale ha intitolato al Menocchio un piccolo, ma prestigioso circolo culturale. La sua attività negli anni si è fatta conoscere poiché ha coinvolto stabilmente svariate personalità di spicco della cultura internazionale.

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centro storico
Il Museo Archeologico di Montereale Valcellina (MAMV), allestito nel prestigioso complesso edilizio seicentesco di Palazzo Toffoli, espone al suo interno i manufatti rinvenuti grazie all’intensa attività di scavo e studio condotta sul territorio comunale durante l’ultimo ventennio del 1900.

Le ricerche, coordinate dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, hanno portato alla luce una serie di materiali che testimoniano l'utilizzo dell’area in modo continuativo dal Bronzo Recente (XIV sec.a.C.) fino ad oggi, con periodi di maggiore o minore intensità.

La visita del civico Museo Archeologico di Montereale Valcellina, affidata allo staff dell'Immaginario Scientifico, consentirà quindi di compiere un viaggio dalla Protostoria fino al Medioevo, facendovi immergere nella ricca storia di un abitato antico che costituisce un importante tassello per la comprensione dell'evoluzione storica del Friuli Occidentale.

ORARI DI APERTURA
Domenica dalle 14.00 alle 18.00
Negli altri giorni il centro apre su prenotazione per gruppi e scuole.

PREZZI
Intero 4,00 euro – ridotto 3,00 euro (per bambini da 6 a 12 anni, adulti oltre 65 anni, convenzionati)
I bambini fino a 6 anni (accompagnati da un adulto) gratis

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informazioni

Montereale Valcellina

33086 Montereale Valcellina

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