comune di Pinzano al Tagliamento

Sono arte e natura i due elementi che attraggono il visitatore in questo comune di confine con la vicina provincia di Udine, vera e propria porta verso la Val d'Arzino. Pare proprio che il destino di Pinzano sia quello di oscillare di continuo fra due tavolozze: i colori delle opere del Pordenone, che qui si possono ancora ammirare in tutto il loro splendore nei vari capolavori che ci ha lasciato (come la celebre Natività nella chiesa di Santa Maria dei Battuti a Valeriano), e i colori cangianti e vivi del bosco, ultimo lembo della grande foresta preistorica pordenonese, i cui mutamenti cromatici scandiscono il ritmo delle stagioni. Antichi castagneti, boschetti di betulle, aceri di monte, inframmezzati ai cedui di robinia, ma anche salici e ontani rendo unico questo panorama. La posizione geografica del territorio, situata nella fascia di transizione tra l'alta  pianura friulana e i primi rilievi pedemontani, unita a un impatto umano ridotto sul territorio ha favorito la conservazione di questo incredibile patrimonio naturalistico.

La bellezza del paesaggio si riflette, come detto, in quella del panorama artistico. La Chiesa parrocchiale di San Martino, esistente già nel XV secolo e rimodernata nel 1700, conserva alcuni affreschi del Pordenone risalenti al 1527-1528, apprezzabili per l'intensità espressiva dei volti, per il solido impianto delle immagini nonché una Pietà cinquecentesca, proveniente dalla chiesa del Castello.

Nella frazione di Valeriano ci sono due chiese che conservano preziose testimonianze per lo studio dell'arte friulana del '500: la parrocchiale, che conserva un trittico del 1506 del Pordenone, e il portale in pietra bianca d'Istria dello scultore Carlo Carona meglio conosciuto come il Pilacorte, con un'epigrafe datata 1492. La chiesetta della Confraternita dei Battuti conserva un altro ciclo di affreschi del Pordenone dal titolo la "Natività" ricca di particolari dal punto di vista della ricostruzione della vita popolare di quel periodo.

Storia di Pinzano al Tagliamento

Il primo cenno storico di Pinzano risale al VI sec.d.C. e lo dobbiamo a Venanzio Fortunato in occasione del suo viaggio verso S. Martino di Tours, durante il passaggio sul fiume Tagliamento fra Pinzano e l'antica Reunia. Pinzano si trovava, infatti, lungo una strada che fin dall'antichità portava ai più importanti luoghi di pellegrinaggio.

La presenza romana sul territorio è attestata, oltre dai numerosi reperti archeologici sparsi in varie località del territorio, dai toponimi prediali, Valeriano e Ampiano.
Le fonti storiche ci informano che verso il 1150 un certo Ermanno della famiglia dei Pinzano al Tagliamento erige il Castello di Pinzano e, fino alla metà del sec. XIV, le vicende dei due castelli sono simili tanto che nel 1344 anche Pinzano cade nelle mani del Patriarca di Aquileia.
A questi ultimi, subentrano poi i Savorgnan che resteranno proprietari fino al 1809, quando il ricco borghese veneziano Antonio Moro acquistava da Antonio Savorgnano, nobile ormai decaduto, il castello con tutti i relativi diritti.

Fonte: Comune di Pinzano al Tagliamento

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centro storico
Nata come oratorio poco dedicato a San Martino prima della fine del '200, questa chiesa vive il suo periodo di massimo splendore nel '500, quando viene persino affrescata dal Pordenone.

Nata come oratorio poco dedicato a San Martino prima della fine del '200, questa chiesa vive il suo periodo di massimo splendore nel '500, quando viene persino affrescata dal Pordenone. Quello che all'inizio era un piccolo oratorio con luogo di culto annesso, a partire dal '500 viene ampliato e abbellito, per esempio con gli affreschi, alcuni dei quali eseguiti addirittura dal noto Giovanni Antonio De Sacchis detto Il Pordenone. I rimaneggiamenti continuano fino al '700, quando la chiesa assume il suo aspetto attuale.

Gravemente danneggiato dal sisma del 1976, l'edificio venne riaperto alla comunità dieci anni dopo.

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Posto alla sommità di un colle naturalmente protetto da un dirupo e dal fiume Tagliamento, il castello sovrasta, in una splendida posizione panoramica, la sottostante pianura e il guado sul fiume in prossimità dell'incrocio di antiche vie di transito

Posto alla sommità di un colle naturalmente protetto da un dirupo e dal fiume Tagliamento, il castello sovrasta, in una splendida posizione panoramica, la sottostante pianura e il guado sul fiume in prossimità dell'incrocio di antiche vie di transito.

Citati per la prima volta nel secolo XII, i signori di Pinzano tennero il castello fino al 1344 quando venne ceduto ai conti Savorgnan che lo occuparono fino alla caduta della Repubblica Veneta nel 1797.

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Pinzano al Tagliamento

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