COMUNE DI FONTANAFREDDA

Le fredde acque di risorgiva che sgorgano nel centro della città, ristoro in passato di cacciatori, soldati romani, pellegrini medievali e mercanti, sono il suo elemento distintivo, tanto da farlo diventare nome del comune. Zona di passaggio delle genti nelle varie epoche storiche, subì saccheggi e devastazioni, come quelle dei Turchi nel 1499 che ogni anno viene ricordata con il suono delle campane il 30 settembre.

Storia

Le origini del comune di Fontanafredda si fanno risalire all’età romana imperiale, come attestano numerosi reperti dell’epoca rinvenuti in seguito alla scoperta di alcune tombe datate qualche decennio a.C.

Il nome di Fontanafredda appare, invece, per la prima volta, come Fontanafrigida, in un documento del 1199 ed è attribuito alla presenza di numerose risorgive. Nei secoli successivi alla caduta dell’Impero Romano la zona fu frequentemente teatro di numerose invasioni barbariche: nell’aprile del 568 i Longobardi, nell’899 gli Ungari. Nel 1499, invece, furono i Turchi ad attraversare il Friuli in una delle più devastanti invasioni che la storia locale ricordi.
La configurazione attuale del comune risale al 1811, a seguito di un decreto napoleonico che ingiungeva l’aggregazione dei comuni limitrofi inferiori a 3.000 abitanti e così, Fontanafredda si unì a Villadolt, creando il comune di Ronche di 635 abitanti, a cui, qualche anno dopo, si aggiunse Vigonovo. Così, per la prima volta nella storia fontanafreddese, l’attuale territorio si trovò unito in un solo comune, quello di Vigonovo, che raggiunse una popolazione di 1920 persone. Tale comune, però, ebbe vita breve, solo otto mesi: nel settembre dello stesso anno, diventò il comune di Fontanafredda.
Il paese verrà segnato da un altro evento funesto: la battaglia di Camolli, del 16 aprile 1809, fra truppe napoleoniche ed esercito austriaco, che lasciò sul terreno migliaia di morti.

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