Cultura / Architetture
Spilimbergo

Duomo di Santa Maria Maggiore

L’edificio, iniziato nel 1284, è il più bel monumento della città; fu innalzato a ridosso dell’antica cinta muraria, di cui inglobò una torre, trasformata poi in campanile.

Il Duomo si arricchì nel corso dei secoli di diversi capolavori, alcuni ancora conservati nel suo interno, altri trasferiti nella chiesa dei Ss. Giuseppe e Pantaleone, altri ancora andati perduti o rubati.
Molti sono stati i lavori restauro e di trasformazione che hanno interessato il Duomo.
Il 6 maggio 1976 la violenza del terremoto parve in pochi attimi metter fine a tutto: il Duomo resistette ma riportò danni gravissimi e solo la rapida solerzia con cui fu puntellato riuscì a salvarlo dalle successive scosse.
Il monumento era inizialmente concepito in modo diverso: nacque infatti sotto l’influsso dell’arte romanica, ma crebbe lentamente proprio in un periodo di transizione in cui si affacciò, fino a prenderne il sopravvento, l’arte gotica.
Di concezione snella e lanciata, basato su equilibri arditi, il gotico diede al Duomo maestosità ed eleganza; fu forse completamente terminato verso l’anno 1420.

Sul lato settentrionale si apre il monumentale portale in pietra di Zenone da Campione (1376), capolavoro di architettura e scultura, detta porta moresca, accesso dei Signori.

La facciata principale, quella ad ovest, è caratterizzata da sette rosoni, particolare unico in Friuli.

 

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Duomo di Santa Maria Maggiore
Via Dante Alighieri, 15
33097
Spilimbergo
+39 0427 2059
s.mariamaggiore@tin.it

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