Eventi | Mostre | Presenze | Pordenone with love
Dal 12 marzo al 19 aprile 2016

Presenze

I lavori esposti rappresentano una selezione tratta dall'originale percorso, iniziato dall'artista nel 2013, arricchito da opere inedite realizzate nel 2016, in cui l'antica forma meditativa del ricamo incontra la fotografia.

«Fotografie realizzate per un'esigenza personale» racconta l'autrice «nate dalla necessità di fermare alcuni momenti e attirare su di essi una rinnovata attenzione».

Il racconto di Beatrice Speranza prende spunto dal suo vissuto e incontra il tema del paesaggio, riportato in una forma estetica molto rischiosa, qual è quella del ricamo, in cui avviene un contatto fisico con ogni fotografia; un gesto di incursione delicata, che richiede molta attenzione e concentrazione. La stessa attenzione che si impiega in camera oscura, ogni qual volta si decide di intervenire sulla stampa per dosarne i contrasti ed esaltarne i particolari.

L'intervento ex post, prolunga l'azione e riposiziona gli scatti in un tempo sospeso, che è unione di sensazioni passate, ancora vive e destinate a permanere nel presente.

Nelle opere in mostra, la natura è il soggetto preponderante, mai imponente, ma fortemente protagonista nella sua lievità, a testimonianza di un'istintiva ricerca della leggerezza.

Le fitte trame intessute nelle fotografie appaiono come improvvise visioni che vanno a ridefinire le immagini stesse, esaltandone i particolari, rendendole opere uniche, volutamente proposte in un formato contenuto, che conduce lo spettatore ad una visione più ravvicinata e intima facendolo entrare in una dimensione più contemplativa che lo accompagna nei brevi racconti.

Il processo creativo dell'artista riporta agli haiku giapponesi, i piccoli componimenti poetici dai toni semplici e senza retorica, riconosciuti come vere e proprie forme d'arte, che traevano la propria forza dalle suggestioni della natura nelle diverse stagioni.

Forti sono le similitudini tra i due tipi di composizione: entrambe le espressioni artistiche richiedono grande capacità di sintesi di pensiero e di immagine, in quanto narrano di scene rapide ed intense, di particolari che vengono cristallizzati, con una variante...Nell'haiku accade esclusivamente il momento presente; nelle opere di Beatrice Speranza il contemporaneo è necessario per fissare attimi del tempo passato.

In queste trame è possibile individuare tracce di quelle Presenze che danno il titolo al progetto artistico, prova di interazione tra manualità e saper fare differenti che qui dialogano con sorprendente equilibrio ed inaspettata vitalità.

La mostra sarà aperta dal 12 marzo al 19 aprile 2016 secondo i seguenti orari: 
Dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30

 

my